Save the word! – Salva la parola!

Save the word! – Salva la parola!

“Non conosco nulla al mondo che abbia tanto valore quanto le parole”1, scriveva Emily Dickinson..e come darle torto? Riuscireste mai ad immaginare un mondo senza parole?

Questo lo scenario descritto in una divertente storia a fumetti con protagonista il papero più amato del mondo, Paolino Paperino.

Zio Paperone commercializza “Kapoccion” un superdizionario interattivo creato per contenere tutte le parole di tutte le lingue del mondo. Tra i diversi lavoratori impegnati in questo progetto c’è Paperino che, a causa della sua proverbiale maldestria, provoca un’esplosione in seguito alla quale le parole iniziano a volare via e vengono progressivamente dimenticate. Paperopoli, così come la conosciamo, inizia a svanire. I paperi dopo aver tentato invano di rimediare, decidono di rivolgersi al mago Bergonz, esperto di parole. Questi spiega che il mondo si sta dissolvendo perché sono le parole a raccontarcelo ed è solo grazie a loro che riusciamo a capirlo.

Tanto a Paperoli quanto nel mondo reale la conoscenza delle parole si rivela fondamentale. È necessaria, infatti, non solo per potersi esprimere con adeguatezza ma anche per poter pensare.

“Ognuno di noi sa che possiamo pensare in base al numero delle parole che possediamo. E se ne possediamo poche pensiamo poco.”2

Ho letto delle spaventose statistiche che dicono che un ragazzo scolarizzato nel 1975 conosceva 1.500 parole mentre uno studente di oggi ne conosce solo 650. Se questo è vero dobbiamo iniziare a porre qualche rimedio.

Che fare allora ?

Per cercare di sistemare il caos Paperino e i suoi tre nipotini decidono di trascrivere le parole che ancora ricordano. Le parole, molto vanitose, amano essere scritte e pronunciate e decidono quindi di tornare a loro posto per poter essere lette, una dopo l’altra, anche le meno comuni… perfino le parolacce!

È finalmente tutto sistemato quando Paperino nota che una parola è rimasta libera e proprio mentre cerca di afferrarla il mago Bergonz lo ferma perchè quella parola è libera per definizione… è la Fantasia.

Se possiamo imparare qualcosa dalla filosofia Disney è proprio l’importanza che le parole hanno nello stimolare la creatività e i pensieri di ciascuno di noi. Allora memorizziamo più parole possibili e conserviamole per sempre!


1 Emily Dickinson

2 Umberto Galimberti

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